Ci sono film e libri che sollecitano impressioni sottopelle. Stanno lì a solleticarti le parole di Donne che corrono coi lupi, dove lautrice, Pinkola Estes, ripercorre tutte le favole del mondo, spiegando perché sono da prendere molto sul serio. Così le immagini di Bunuel, nellOscuro oggetto del desiderio, dove i fatti non sono più e non sono mai causa effetto ma stanno sospesi da soli, e nel geniale Parla con Lei dove Almodovar ci dice che la donna è in coma e solo un bacio la risveglierà. Vedi Biancaneve, La Bella Addormentata nel Bosco, la Bionda Fusodoro, solo la nonna di Cappuccetto è parzialmente malata e troppo vecchia per essere baciata, al massimo può essere mangiata, e neppure digerita.
Cè qualcosa nella favola che ci prende subito e per sempre. E la prima Storia che ci hanno raccontato, completa di tutti i sentimenti che incontreremo più tardi. La fiducia linfanzia lintrigo la bellezza la giovinezza la cattiveria il potere la vecchiaia lodio lamicizia e il riscatto dellamore. Lupi tutti sempre presenti, ci tocca correre con loro.
Con la testa così, piena di storie, ecco la nostra borsa dinverno.
E in feltro di lana e cuoio invecchiato, e vecchia, finta pelliccia.
E comodissima, una grande tasca anteriore, ha 4 piedini per appoggiarsi.
E nera, rossa, grigia, il colore della lingua dipende da quanto è cattivo in quel momento.
Si chiama Dove vai Bella Bambina.
m.
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