Marina Wiesendanger's
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  29/08/2007; 22.21.07


sabato 23 giugno 2007


 

Acqua sotto il lavello mentre cucino.  Il pavimento, tutto un casino. Cos’è? Forse dal muro di fianco, o sotto,  non si sa e non c’è una speranza da scegliere. Man mano che si va avanti a pulire per terra ti viene paura.  Un buco nel muro.. e dopo, vedrò tutto il verde della campagna.  Viene l’idraulico domani.

E’ oggi, io sono codarda e sto a letto a dormire.  C’è già Kobi con lui, c’è pure Nico che taglia l’erba, non c’è bisogno di me che piango a vedere saltare le mie piastrelline.  By the way, domani mattina arrivano amici.

Ok. E’ passata. Un buco in giardino a pochi centimetri dai fornelli, ecco una carriola piena di pezzi bianchi e grigi, durissimi. Sì? È un tubo ingorgato, mi dicono. Da cosa, se ho tre pattumiere e una per la composta!  Niente è caduto lì dentro per anni di brutto. Risposta,  il detersivo per piatti.

Mi incazzo e vado a fare la spesa.  Guardo i detersivi a disposizione di noi poveretti.  C’è scritto di tutto, di come brilla lavando, del limone che c’è, il consumo minore, nessuna parola sul fatto che ci è capitato.

Più tardi, al tramonto.  Chiedo a Kobi di potere capire, di farmi un disegno. Siamo in piscina, vicino all’orto, vedo che i pomodori sono verdi ma grossi.  Ho già raccolto le taccole, gli tolgo il filo e lo ascolto.  Mi disegna un rettangolo dentro l’altro, un tubo va nel più piccolo – acque chiare- un altro nel più grande –la cacca-. Sono i tombini, uno nell’altro.  E allora? Mi sembrano troppo vicini, però anche noi abbiamo tutto vicino. Quindi?  È che il detersivo e il calcare, dopo quindici anni, hanno ingorgato il tubo e il tombino.  Che non prende più le acque chiare e quelle vanno nel vano più grande.

Oh oh. Il prossimo a intasarsi di detersivo sarà l’acqua nera.  Che poi..

Sì, bisogna agire subito, tra due giorni al più tardi.

E come si fa? 

Si apre il tombino delle acque nere e si pulisce tutto. Poi si risale nei tubi e si scrosta.

Ma chi lo fa?  Normalmente ( normalmente??) un camion con una specie di aspirapolvere, ma da noi non passa, hai messo lavande e rose dovunque.

E allora? 

Lo fanno a mano.

Per quanti milioni di euro?

No, sono abituati, succede ogni cinque anni qui, menomale che noi siamo in discesa, è per questo che ci siamo salvati.

Ma cazzo.

Guardo le taccole i gelsi l’erba e l’acqua trasparente in cui ho messo i piedi.  E’ tutto bello, e pulito, molto amato, abbastanza curato. Per quel che possiamo e abbiamo deciso di fare.

Andrà tutto in ..? no, quella è innocua, si ricicla nel suo percorso di tubi e di acque. Si disidrata e viene assorbita da madre natura. Che rifiuta però il mio detersivo.  Gesù quanti siamo a lavare i piatti? E la lavatrice?  Quando il grande tombino Terra rifiuterà un solo sorso di più?

Mi chiedo. Come viviamo? Perché non ce l’hanno insegnato da piccoli quello che succede?

Che attenzione vuoi che facciamo se non ci dicono niente.  Ma, non dico il governo, il buonsenso però!  Come costruiamo e come laviamo, il sapone era una grande virtù.  E oggi so che è peggio di merda, per il pianeta dove viviamo. 

Non ho figli. Stasera è una consolazione. Altrimenti dovrei portarli in una foresta e farli studiare via internet qualcosa di buono per il loro futuro.  Perché sembra che tutti si siano fregati il futuro degli altri.  E’ stato sempre un po’ duro per me che amo il creato e la natura, vedere la scena del leone che si mangia la gazzella. Non avevo mai veramente capito.  Stasera mi è chiaro.  Un pesce malato non c’è in mare, non esiste. Viene mangiato.  Ogni altra forma di vita che noi è più breve, credo, se penso a una mosca, un coniglio selvatico, insomma a quelli che mi vengono in mente.  Però se la godono. Un uccellino nasce, pigola, viene nutrito, fa un volo. Poi arriva il falcone o il mio gatto.

No lui, lui è vecchio e ormai umano, lei l’assassina, quella nata in un cespuglio qui dietro. Un attimo di volo, di fioritura di gioia.  Andata. Come è previsto. Lasciano tutto pulito dopo avere vissuto.

Anzi, ci hanno pure servito.  L’uovo, il fiore la carne l’insalatina.

Siamo una razza di ladri. Siamo coglioni, imbecilli.

Stasera non si cena e non si lava più niente. E che cosa raggiungo. Niente.

Mi dispiace profondamente che finisca così.       


12:39:59 AM    comment []

© Copyright 2007 Marina Wiesendanger.
 


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